CEO di Naturalia Tantum Group, polo italiano della cosmesi naturale e del benessere sostenibile. Vulcanica, concreta, empatica, ama l’azione e non si arrende mai.
Definisciti con un aggettivo.
Vulcanica, le mie radici siciliane sono fortemente presenti in tutto ciò che faccio.
Qual è la tua parola preferita?
Fare. Sono una donna pragmatica. È dalle azioni che nascono i veri cambiamenti.
Quali sono i valori che guidano le tue scelte ogni giorno?
L’etica, l’empatia e il rispetto. Sono principi che orientano il mio modo di lavorare e di relazionarmi con le persone, soprattutto nei momenti decisionali più complessi.
Che lavoro sognavi di fare da piccola?
L’agente di viaggi, forse influenzata dall’attività di famiglia. I viaggi sono rimasti la mia passione anche in età adulta.
Qual è il successo o il risultato di cui vai più orgogliosa, come manager?
Aver saputo adattare il mio stile di leadership a contesti di business e a persone molto diversi tra loro, costruendo nel tempo team solidi e fortemente coinvolti.
Dove hai fallito, nella tua carriera, e che lezione hai imparato da quell'esperienza?
In un momento della mia carriera ho commesso l’errore di non riconoscere tempestivamente una situazione ambigua: alcune dinamiche interne mi avevano condizionata, e questo ha avuto un impatto sui risultati di business. Da lì ho imparato l’importanza di fidarsi del proprio istinto e di prendere decisioni rapide, anche quando sono difficili o richiedono la sostituzione di figure chiave.
Qual è stata la sfida più difficile che hai affrontato e superato?
Il passaggio dal marketing alla direzione generale è stato un vero cambio di prospettiva, che mi ha portata fuori dalla mia zona di comfort. L’ho affrontato con determinazione e umiltà, facendo leva sull’esperienza maturata negli anni.
Qual è il miglior consiglio che hai ricevuto, e da chi?
Il miglior consiglio l’ho ricevuto da Duccio Vitali, che mi ha trasmesso il coraggio di mettermi alla prova su progetti nuovi, uscendo da logiche puramente gestionali per abbracciare una mentalità più imprenditoriale. Mi ha incoraggiata a espormi di più, passando dal coordinamento dei processi alla creazione diretta di valore. Da lui ho imparato a cercare contesti in cui la leadership significhi velocità decisionale, libertà di sperimentare e impatto concreto sul business.
Qual è la qualità che apprezzi di più nelle persone?
La trasparenza e la schiettezza.
Fammi il nome di un manager o di un imprenditore che ammiri.
Monica Poggio, ex CEO di Bayer. Ha una leadership solida e consapevole, capace di coniugare visione strategica, attenzione alle persone e governo di organizzazioni complesse.
Chi consideri il tuo maestro, la persona da cui hai imparato di più professionalmente?
Jens-Martin Schwärzler di Henkel è la persona che più ha inciso sulla mia crescita professionale: mi ha sempre messa alla prova con grande severità, permettendomi però di sviluppare forti competenze e consapevolezza. Siamo cresciuti insieme.
Indicami tre brand che ami.
Prada, Diptyque, Lefay. Rappresentano un’idea di eccellenza fatta di identità forte, cura del dettaglio e una visione che unisce estetica, esperienza e attenzione al tempo come valore.
Qual è la canzone che non ti stanchi mai di ascoltare?
Good Riddance (Time of Your Life) dei Green Day.
Qual è il film che non ti stanchi mai di vedere?
Sono tre: Il tempo delle mele, Pretty Woman e, soprattutto, Ufficiale e gentiluomo.
Qual è il libro che ti ha insegnato di più?
Start with Why di Simon Sinek.
Qual è lo sport che ti ha insegnato di più?
Il nuoto sincronizzato a livello agonistico: mi ha insegnato tenacia, concentrazione e coordinamento, sia individuale che di squadra.
Quali contenuti segui regolarmente per informarti, ispirarti e migliorarti?
Leggo con piacere Il Post e ascolto volentieri il podcast Wilson di Francesco Costa. Trovo molto stimolante, inoltre, il confronto quotidiano con altri manager.
Qual è l'app che usi di più?
LinkedIn per il network e l’aggiornamento professionale, e Spotify per ricaricarmi e rilassarmi.
Che cosa ti appassiona di più, al di fuori del lavoro?
Viaggiare, decisamente, ma amo anche il movimento in tutte le sue forme: il pilates, le camminate veloci e l’outdoor training.
Qual è la più grande invenzione di tutti i tempi?
Lo smartphone, perché ha rivoluzionato il modo in cui comunichiamo e lavoriamo ogni giorno.
A quale personaggio storico ti senti più legata?
Leonardo da Vinci, per la sua curiosità, il pensiero innovativo e l’abilità di trasformare le idee in realtà.
Qual è il cambiamento che ti piacerebbe vedere nel mondo?
Una svolta nella gestione della rabbia: meno rabbia repressa, più consapevolezza emotiva.
Qual è l'abitudine che ha migliorato la tua vita negli ultimi anni?
Mettere la famiglia al primo posto.
Qual è il tuo motto?
Never Give Up: guida ogni mia decisione e mi spinge a trovare soluzioni anche nelle situazioni più complesse.