Chief Marketing & Revenue Management Officer di Trenitalia. Team builder, perseverante, sistemico, lavora da sempre per innovare l’esperienza di chi viaggia.
Definisciti con un aggettivo.
Strategico.
Qual è la tua parola preferita?
Innovazione.
Quali sono i valori che guidano le tue scelte ogni giorno?
Collaborazione, empatia, sostenibilità, fiducia.
Che lavoro sognavi di fare da piccolo?
Proprio quello che faccio oggi. Posso dire di aver realizzato il sogno di allora: lavorare in azienda.
Qual è il successo o il risultato di cui vai più orgoglioso, come manager?
Vedere le persone del mio team crescere e raggiungere obiettivi importanti. Sul piano dei progetti, invece, sono particolarmente orgoglioso di aver contribuito in Trenitalia alla crescita e all’evoluzione del programma loyalty CartaFRECCIA. Nel tempo è diventato uno dei pilastri della relazione tra Trenitalia e i suoi clienti, trasformandosi da semplice strumento di fidelizzazione a un ecosistema di esperienze, vantaggi e partnership strategiche, al servizio di una mobilità più integrata, digitale e vicina ai viaggiatori.
Dove hai fallito, nella tua carriera, e che lezione hai imparato da quell’esperienza?
Come ogni manager con qualche anno di esperienza, ho affrontato momenti complessi, legati soprattutto all’evoluzione del settore dei trasporti e alla trasformazione digitale. Ne ho tratto una lezione chiara. Per uscire dai momenti di difficoltà, contano tre cose: velocità di adattamento, focus sul cliente e capacità di innovare.
Qual è stata la sfida più difficile che hai affrontato e superato?
In Costa Crociere, durante la pandemia di Covid: prima gestire navi e passeggeri nel pieno dell’emergenza, poi accompagnare la ripartenza in sicurezza, un passo alla volta.
Qual è il miglior consiglio che hai ricevuto, e da chi?
Costruisci una squadra di cui ti puoi fidare, sempre.
Qual è la qualità che apprezzi di più nelle persone?
Correttezza e professionalità.
Fammi il nome di un manager o di un imprenditore che ammiri.
Faccio fatica a sceglierne uno. Ciò che ammiro davvero è l’imprenditorialità diffusa che caratterizza questo Paese, e che ci ha reso leader mondiali in diversi campi.
Chi consideri il tuo maestro, la persona da cui hai imparato di più professionalmente?
Non amo fare nomi, ma le persone che ho incontrato nelle diverse aziende in cui ho lavorato mi hanno insegnato molto più di quanto, da giovane studente di Economia, avrei mai potuto immaginare.
Indicami tre brand che ami.
A parte quello per cui lavoro, direi Apple, Coca-Cola e Nike.
Qual è la canzone che non ti stanchi mai di ascoltare?
Midnight City degli M83.
Qual è il film che non ti stanchi mai di vedere?
8½ di Federico Fellini.
Qual è il libro che ti ha insegnato di più?
Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Qual è lo sport che ti ha insegnato di più?
La pallanuoto.
Quali contenuti segui regolarmente per informarti, ispirarti e migliorarti?
Diversi quotidiani online.
Qual è l’app che usi di più?
LinkedIn.
Che cosa ti appassiona di più, al di fuori del lavoro?
Viaggiare.
Qual è la più grande invenzione di tutti i tempi?
L’illuminazione elettrica.
A quale personaggio storico ti senti più legato?
Leonardo da Vinci.
Qual è il cambiamento che ti piacerebbe vedere nel mondo?
Un rapporto più serio e responsabile con le risorse naturali e con l’ambiente.
Qual è l’abitudine che ha migliorato la tua vita negli ultimi anni?
Fare sport, per riequilibrare una vita troppo sedentaria.
Qual è il tuo motto?
Essere positivi e non mollare mai.